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Casa smart, gli europei scelgono la sicurezza

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Sicura più che futuristica, tecnologica ma con sobrietà, con telecamere controllabili anche in modalità remota e con app in grado di poter azionare dallo smartphone sistemi antincendio o di messa in sicurezza degli impianti idrici ed elettrici.

È la “casa intelligente” desiderata dai residenti nella comunità europea, e a rivelarlo è il risultato di un sondaggio pubblicato da poco, condotto su un campione di oltre seimila cittadini.

La smart home non è dunque solo incentrata su una domotica spinta, avveniristica, con tutti i comfort: la sensazione di sicurezza è il dominus delle scelte, secondo la ricerca della Strategy Analytics.

Dai sondaggi – stando ai dati riportati a metà settembre dall’agenzia ANSA – si evince che i consumatori sono cinque volte più propensi a dotare la propria abitazione di allarmi antincendio e sistemi di videosorveglianza e di notifica delle emergenze, piuttosto che di tapparelle in grado di alzarsi e abbassarsi da sole a orari prestabiliti.

La casa? Moderna, sì, ma soprattutto sicura

Più che la comodità tipica delle nuove tecnologie “smart”, fatte di connessioni a internet e sistemi di controllo, vengono preferiti i moderni sistemi di protezione: tra questi figurano le soluzioni hi-tech per individuare, attraverso sensori, le perdite d’acqua o le valvole che chiudono l’impianto idrico in automatico, oppure i termostati intelligenti controllabili a distanza grazie alle app, le videocamere di sorveglianza, i videocitofoni e i sistemi che simulano la presenza di persone in casa.

L’indice di gradimento si abbassa drasticamente per cancelli automatici, luci programmabili ed altri comfort di cui si può decisamente fare a meno.

LEGGI ANCHE: Smart home, quando la tecnologia è di casa

E questo tipo di trend sembra essere simile anche oltreoceano, dove le preferenze dei consumatori sono sempre più orientate verso la sicurezza della propria abitazione: l’americano medio è 12 volte più disposto a dotarsi di un allarme antincendio che non di un sistema di irrigazione programmabile via telefono.

Telecamere e sensori di sicurezza: cosa scelgono gli italiani

Videocamere e sicurezza in generale rientrano tra i primi posti nelle scelte d’acquisto anche nel nostro Paese.

A stabilirlo è una indagine dell’Osservatorio Internet of Things del Politecnico di Milano: secondo i dati pubblicati in un recente studio, infatti, nel 2016 il giro d’affari della casa connessa ad una Rete iperfunzionale ha raggiunto in Italia i 185 milioni di euro, con il 26% dei connazionali che già dispone di almeno un oggetto intelligente e connesso nella propria abitazione e il 58% che pensa di comprarlo.

Sensori di movimento, serrature e videosorveglianza, svettano nella classifica delle preferenze d’acquisto.  A seguire invece altri sistemi tipici delle moderne smart home, quali ad esempio il riscaldamento, la climatizzazione e la gestione degli elettrodomestici da remoto.

2025: giro d’affari da 130 miliardi di dollari

E per il futuro? Nel 2025 le nostre case saranno sempre più smart, grazie ai notevoli investimenti previsti nel settore della domotica.

Secondo gli analisti di Grand View Research, infatti, l’innovazione domestica nei prossimi dieci anni mostrerà il suo potenziale anche in altri ambiti, per un giro d’affari mondiale da capogiro, che si preannuncia intorno ai 130 miliardi di dollari.

Avete presente le case del futuro, in cui tutto sembra essere azionato da un unico dispositivo ed in cui non dovrete più muovere un solo dito? Ecco, tutto questo molto presto potrebbe essere realtà.

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Davide Gambardella
Giornalista professionista, napoletano, vivo a Roma. Da un po' di anni mi occupo di comunicazione e marketing. Amo il mare e la buona lettura. Non so dire di no ad un piatto di carbonara. Qui per raccontarti tutto quello che ancora non sai sul Mondo It.
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