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La sindrome del tunnel carpale? Tutta colpa della postura della mano

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Problemi di vista, ma non solo. Stare ore ed ore davanti al pc comporta anche ad incorrere in alcune patologie che portano allo schiacciamento di vertebre e all’allungamento improprio degli arti. Questioni di abitudini, dunque. E di posture.

La sindrome del tunnel carpale è soltanto una delle tantissime noie per la salute che affliggono chi trascorre ore ed ore al computer e che può provocare formicolii, dolori e rigidità alle mani. Generalmente è ritenuto uno dei problemi più comuni all’articolazione che si presentano nei soggetti di mezza età. Sono milioni, secondo uno studio del 2016 condotto per nove mesi su 85 pazienti dai 18 ai 65 anni, gli italiani colpiti, in particolare donne dai 40 ai 60 anni di età: operai che utilizzano il martello pneumatico e chi pratica tennis, ma anche uomini e donne impiegati in lavori d’ufficio ed alle prese coi computer.

La ricerca, che ha coinvolto 5 centri di Neurologia (Policlinico Gemelli di Roma, Ospedale Niguarda di Milano, Università di Genova e Sapienza di Roma) “ha permesso di riscontrare una popolazione con sindrome del tunnel carpale di grado lieve-moderato in una condizione in cui ci si attenderebbe che il nervo peggiori sempre di più, in quanto l’evento patogeno della compressione rimane costante” afferma Cruccu, coordinatore della ricerca.

Negli ultimi tempi, però, la diffusione della sindrome del turnel carpale riguarda anche giovani adulti e ragazzi under 30 che letteralmente vivono sul computer, per motivi professionali ma anche di svago e divertimento. La statistica di casi s’allarga e quindi un numero sempre crescente di “insospettabili” finisce per dover per dover richiedere l’ausilio di tutori che possano mettere in standby l’articolazione.

Un passaggio stretto in cui si intersecano ossa e tendini che è situato a livello del polso, attraverso cui si snoda il nervo mediano, deputato all’innervazione del pollice e delle prime tre dita della mano: il tunnel carpale è dunque uno snodo principale per la mano e risente dunque di posture sbagliate, compressioni, uso di oggetti che provocano un forte risentimento alle mani. Quando il nervo è schiacciato può provocare intorpidimento, formicolio, debolezza e dolore alla mano. Tale condizione è nota come sindrome del tunnel carpale ed è ben nota a chi utilizza strumenti vibranti o a chi trascorre la giornata col mouse del computer in mano.

Il dito a scatto è uno dei fenomeni più comuni registrati tra coloro che utilizzano smartphone, tablet o che stringono in mano il mouse per tutta la giornata. Le soluzioni? “Bisogna tenere quanto più possibile il dito a riposo – spiega in una intervista a Repubblica Giorgio Pajardi, direttore del Centro di chirurgia della mano dell’ospedale San Giuseppe, Università degli Studi di Milano – Col dito a riposo guarisce l’infiammazione alla guaina che avvolge i tendini delle mani. Così, i movimenti tornano a essere fluidi. Invece quasi sempre i pazienti ne parlano col medico quando la guaina è talmente infiammata da dover intervenire chirurgicamente”.

La sindrome del tunnel carpale, la cui causa è spiegata dagli esperti come una sorta di intrappolamento del nervo, può addirittura portare alla terapia chirurgica. Sottovalutare questi fenomeni può significare andare incontro all’artrosi. “Se si interviene tempestivamente – prosegue Pajardi – si riesce a evitare questi danni nell’80% dei casi. Grazie a un tutore su misura simile a un ditale, da indossare, che tiene a riposo il dito di notte”.

LA SOLUZIONE: IL MOUSE SHARK

E per chi al computer ci lavora e proprio non può fare a meno di stare incollato a tastiera e mouse? Una soluzione c’è: basta dello stretching regolare, degli esercizi di allungamento del muscolo e degli arti oppure, per chi non ha tempo per fare questo – soggetti ad esempio che lavorano ore ed ore al pc – esistono degli utili strumenti che possono aiutare ad evitare la sindrome del tunnel carpale.

I tutori, consigliano gli ortopedici e i chirurghi della mano, meglio utilizzarli di notte. Quando cioè i nostri movimenti sono ridotti, o si possono addirittura evitare. Per chi invece proprio non ne può fare a meno di utilizzare di giorni le mani (per lavoro oppure semplicemente per potersi distrarre un po’) le major produttrici di prodotti IT e di tecnologie sofisticate le hanno ideate tutte per la comodità della mano quando si sta al computer.

La più innovativa in ordine di tempo è l’invenzione di ADJ, che ha immesso sul mercato il Mouse Shark: si tratta di un mouse verticale per pc la cui forma innovativa ricorda la pinna dello squalo. Ha la stessa funzione della cloche servocomandi degli aeroplani: l’impugnatura è infatti in verticale, e quindi evita alla mano di poggiarsi al di sopra del mouse con una evidente ricaduta per il polso, che verrebbe altrimenti contratto e schiacciato. Lo sforzo per muoverlo è dunque minimo, azzerando il rischio di incorrere nella sindrome del tunnel carpale.

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