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Quattro consigli per uno schermo lindo e pinto

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Il primo filtro su qualsiasi cosa decidiamo di visualizzare sul monitor del pc o sullo schermo del nostro smartphone è una patina di polvere, tanto più insistente quanto più passa il tempo dall’uscita dalla scatola del nostro device e dall’ultima sessione di pulizia.

I metodi sono molteplici, da quelli della nonna a quelli ultratecnologici con luci UV, per combattere sporcizia, germi e polvere che non disdegnerebbero le maniglie degli autobus di periferia. Soprattutto se il monitor è quello dello smartphone, vicino com’è a intercapedini e slot e insieme a contatto continuo con mani, orecchie, bocca. Si tratta di un’operazione da ripetere costantemente anche per preservare il device da una perdita d’efficienza a lungo termine.

Controllo al buio

La retroilluminazione non aiuta a controllare le condizioni dello schermo. Prima di procedere a qualsiasi operazione di pulizia, il display è meglio che sia spento.
Tra l’altro è un’attenzione che preserva il nostro dispositivo anche da azioni impreviste: sia mai il caso parta una telefonata o un messaggio astruso quando meno ce lo aspettiamo! Meglio non fidarsi del semplice salvaschermo.

Panno in microfibra

Il metodo con il miglior rapporto qualità/prezzo del risultato si avvale dell’utilizzo di un comune panno in microfibra. Non serve nemmeno acquistarne uno nuovo, se ci è capitato di comprare un paio d’occhiali: è sufficiente recuperare uno dei panni con cui vengono omaggiati i clienti nella custodia protettiva. In caso non avessimo nemmeno uno di questi straccetti, un negozio di articoli per la pulizia della casa oppure un comune supermercato faranno al caso nostro.

In alternativa risultano utili i panni in pelle di daino o di camoscio, entrambi morbidi.

Meglio non ricorrere ad asciugamani, salviette di carta o panni abrasivi: anche se inizialmente non si vedranno graffi ad occhio nudo, questa abitudine a lungo termine danneggerà lo schermo senza possibilità di rimedio così come detersivi casalinghi contenenti alcool o ammoniaca.

Resta sempre valida la buona regola di utilizzare delle “mani di fata” per compiere l’operazione: si tratta pur sempre di monitor sotto al quale “vivono” pixel che, spesso, devono reagire al tocco in superficie: non maltrattiamolo!

Un aiuto aggiuntivo alla “pulizia”

In genere basta un passaggio con il panno per risolvere la questione “pulizia”. Ci sono casi in cui però un detergente non risulterebbe superfluo. In questo caso, si può provare a rimuovere polvere e macchie accumulate con una soluzione casalinga di acqua e aceto in parti uguali con cui inumidire la stessa pezza in microfibra o, ancora, reperire a prezzi contenuti di prodotti detergenti appositamente creati allo scopo. Si trovano negli ipermercati, nei negozi d’elettronica e, come è ovvio, online.

Possiamo sentirci più liberi nei metodi di pulizia, però, se abbiamo provveduto a dotare il nostro schermo di una pellicola protettiva.

All’arrembaggio dei gadget

Nonostante tutto lo schermo del pc è ancora poco pulito? Sul monitor del tablet ci sono ancora macchie? Di chi è l’impronta digitale che ombra lo sfondo dello smartphone?

La strategia d’attacco può ampliarsi e comprendere alcuni gadget ultratecnologici pensati appositamente per interagire con i device e renderli lindi e pinti.
La soluzione più vicina a quella standard utilizza uno spray antigerme (Mist) ricoperto da pellicola in microfibra che impiega pochi secondi a rendere igienicamente passabile lo schermo di ogni dispositivo elettronico in nostro possesso.

C’è CleanWave, il sanitizzatore portatile che sfrutta la lampada UV per eliminare i germi, ad esempio, oppure Phone Soap, una lampada a luce ultravioletta che prevede una pulizia profonda del device, in ricarica, alloggiato al suo interno.

La protezione dello schermo può essere demandata a un addittivo che pulisce lo smartphone ogni volta che lo si ripone nella cover: la tecnologia a supporto di questa metodologia si chiama BioCote, viene montata su NeuVue e promette di rimuovere quasi completamente microbi e germi sulla superficie.

Gli accessori per la pulizia firmati ADJ

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