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Rapine ai tir, è allarme: ecco come tutelarsi dagli assalti

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I tir rientrano sempre più nel mirino delle bande di rapinatori seriali. Nel 2016 sono stati 2.053 i furti ai danni degli autotrasportatori, più di 5 al giorno.

È quanto si evince dai dati forniti della Polizia di Stato: un trend in calo rispetto al 2015, quando i mezzi pesanti sottratti al legittimo proprietario erano stati poco più di 2.275, ma che resta comunque allarmante.
Tra le regioni più colpite, al primo posto risulta la Campania (367 furti consumati, uno al giorno), segue la Lombardia con 289 e la Sicilia e la Puglia, entrambe con 247. In quasi tutte le Regioni dello Stivale si registrano colpi ai danni dei camionisti, con incrementi rilevanti in Friuli Venezia Giulia.

Rapine e furti ai tir, le merci nel mirino

A far maggiormente gola ai “rapinatir”, sono le merci del settore hitech (smartphone, tablet, pc e prodotti elettronici), ma anche prodotti di consumo quali sigarette, farmaci, abbigliamento, metalli, cosmetici e prodotti alimentari fanno gola ai malviventi.

Spesso questi camion spariscono per lunghi periodi di tempo nel nulla, ma la nuova tecnologia satellitare e gli adeguati sistemi di videosorveglianza hanno permesso ai titolari dei camion di poter recuperare la merce e gli autocarri sottratti durante i colpi.

Una delle soluzioni può essere la tecnologia satellitare. “I dati statistici – dicono alla Viasat Group – confermano l’efficacia dei dispositivi satellitari, rilevando uno scostamento sensibile nei confronti delle medie nazionali, sia in termini assoluti che percentuali: minor rischio furti e maggior numero di veicoli recuperati. Questi dati dovrebbero spingere il legislatore a iniziative più coraggiose e innovative, fino a rendere obbligatorio, per tutti i soggetti nazionali, l’adozione dei sistemi satellitari di gestione delle flotte”.

Videosorveglianza contro i rapina-tir

Altro elemento fondamentale per coadiuvare le indagini degli inquirenti nel ritrovamento della merce e dei camion rubati sono i sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso. Attraverso le immagini delle telecamere è possibile risalire agli autori delle rapine, ma anche recuperare elementi utili per rintracciare il maltolto e scongiurare i furti in tempi rapidi. Un sistema collaudato in base alle richieste di alcune vittime di rapine che adesso possono dormire sonni tranquilli.

È il caso di una azienda che ha risolto l’annosa questione grazie ad un metodo nato dalla sinergia tra ADJ, azienda specializzata in ricerca e produzione in ambito IT, Mobile e Security Solution, e l’azienda GM Informatica, che ha portato alla creazione di un sistema di videosorveglianza per i camion.

Leggi anche: Bonus videosorveglianza 2017, a chi spetta e come si ottiene

Con l’installazione di un sistema dotato di due telecamere ADJ Heron tra gli specchi laterali del camion, azionabile da un interruttore sul cruscotto che dà il via alla registrazione degli spazi esterni quando il mezzo è fermo, è possibile monitorare costantemente l’autocarro fermo nelle piazzole di sosta.

L’autista è infatti in grado di monitorare le telecamere in tempo reale grazie ad un TV LCD collegato in HDMI al DVR e installato sulla parete della cuccetta dove riposa l’autista. Con l’ausilio della tecnologia ADJ può essere inoltre azionato il sistema di rilevazione dei movimenti che, in caso di avvicinamento di persona, fa scattare un allarme acustico, facendo da dissuasore per i malintenzionati e per allertare l’autista.

Il caso

L’installazione delle telecamere di videosorveglianza ADJ su i camion è nata dalla richiesta di un’azienda di autotrasporti che nell’ultimo periodo stava subendo diverse rapine, con lo stesso modus operandi. Nel corso della notte, quando i camion telonati sostano nella piazzola o in un parcheggio, i malfattori si affiancano aI camion con altri mezzi di trasporto pesanti, tagliano il telone e ne svuotano il contenuto

Il risultato è stato eccezionale: ottima visuale perimetrica del camion, discreto impatto estetico ed un’ elevata qualità dell’immagine ha portato il cliente a dotare l’intera flotta di questo sistema di videosorveglianza ADJ.

“La possibilità di utilizzare gli evoluti sistemi di videosorveglianza ADJ anche in contesti particolari come quello di un camion, è la prova che i nostri prodotti sono versatili, intuitivi e facilmente integrabili. Vorrei ringraziare l’azienda GM Informatica per aver scelto ADJ quale partner per rafforzare le misure di sicurezza del loro cliente – afferma Giovanni Palmese AD di ADJche ci ha permesso di sviluppare una soluzione ad hoc anche nel settore dei trasporti, a testimonianza della elevata versatilità dei sistemi di videosorveglianza ADJ.”

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