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Sport in musica con gli auricolari

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Mani occupate, sollecitazioni importanti, semplicità: gli auricolari pensati per lo sport hanno caratteristiche strutturali e funzionali differenti da quelli che entrano in funzione in situazioni “normali”.
Se per quest’ultimi, infatti, l’obiettivo principe è quello di garantire la migliore qualità sonora possibile – ma in condizioni di tranquillità – gli auricolari sportivi devono essere in grado di coniugare una buona stabilità, sicuramente superiore alla media, per resistere a movimenti rapidi della testa, l’uso di attrezzi, torsioni.

Auricolari sportivi: una scelta di stabilità

Gli auricolari sportivi devono “restare dove sono” anche se sti sta scalando o correndo, senza spostarsi e necessariamente obbligare a correzioni continue.

Uno degli accorgimenti pensati dai produttori si chiama in-ear. Il trasduttore degli auricolari in-ear riesce a incastrarsi nel canale uditivo, amplificando sia il suono sia l’isolamento dai rumori ambientali.

La qualità del suono è migliore rispetto a un auricolare tradizionale della stessa fascia e ha un’insonorizzazione simile a quella offerta dai due altoparlanti delle cuffie esterne.
Occupando il canale uditivo, la pressione sonora rilasciata è già vicino al timpano; migliore la resa a patto che questa caratteristica sia “maneggiata con cautela” per evitare un danneggiamento al timpano, direttamente coinvolto nella gestione dell’urto prodotto dalle onde sonore: vietato l’uso continuo a volume massimo.
A creare qualche problema potrebbe essere anche la forma stessa dell’auricolare non congruente con quella del nostro canale uditivo e di conseguenza fastidiosa.

ADJ ha risolto con una linea di auricolari in-ear dedicata allo sport con un design ergonomico chiamato “moonlight” che ben si adatta ai condotti uditivi e che, nel caso, possono ulteriormente avere un upgrade in comodità grazie ai tappi morbidi di misure differenti.

Tutti gli auricolari sportivi sono poi pensati per sopportare un certo livello di stress e condizioni atmosferiche non delle migliori: tollerano il sudore e la pioggia come requisiti di base.

Per saperne di più, è possibile leggere “La mezzaluna del suono” con le specifiche della gamma di auricolari Midnight

Auricolari sportivi e fattore tecnologico

Alla chiave “stabilità” si aggiunge anche una questione squisitamente tecnologica.

Si parte come sempre dal classico auricolare con il filo, capace di garantire la massima tenuta anche nel caso in cui si stia affrontando una sessione intensiva di allenamento.
Poi però si può progredire nel campo dell’interazione, passando per un controller per la gestione musicale e delle telefonate che in genere include un microfono integrato sul dorso del controller stesso.

Ne è un esempio l’auricolare EveryDay ADJ, design ergonomico, cavo da 1,2 metri e microfono integrato sul controller da cui gestire la propria musica: per l’utilizzo durante l’allenamento, basta invertire il verso di inserimento nel padiglione auricolare.

Ancora, si può optare per un auricolare bluetooth così da non avere problemi di gestione dei cavi.
In questo caso entra in gioco l’autonomia, perché per usare questi dispositivi è necessario essere capaci di valutare tempi di utilizzo (e se soltanto per la riproduzione musicale o se anche per le funzioni voce di uno smartphone, per esempio) e tempi di ricarica.

Il ricevitore bluetooth è integrato solitamente in uno dei due auricolari e valgono le regole tipiche del bluetooth: la fonte sorgente deve essere compresa tra i 6 e i 10 metri per garantire una buona ricezione. In caso contrario, la musica va a scatti, si interrompe o è normale ci siano interferenze.
Questo vale anche nel caso in cui sia la fonte sorgente che quella ricevente siano in movimento, come nel caso di attività come il ciclismo o la corsa.
In genere è sufficiente ridurre al minimo la distanza e la presenza di eventuali ostacoli tra smartphone e auricolare, magari infilando la fonte sonora in una fascia da braccio dalla stessa parte del ricevitore bluetooth (solitamente posto a destra).

Acustica in campo

Considerare non rilevante la qualità del suono sarebbe un errore, soprattutto perché la musica durante lo sport serve per ottenere energie supplementari. I generi più gettonati sono “energici” e per permettere di ascoltare tutto lo spettro sonoro è necessario che gli auricolari siano in grado di offrire un suono bilanciato a livello di bassi, medi e alti.

Una bassa qualità potrebbe avere il risultato opposto e stancare.

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